NULLA SI PUO’ CONTROLLARE LYRICS

NEANCHE UN COLPO

(words & music, Twang)

Vi guardiamo
Afferrar le spade
Contro chi vi ha fatto
Affilare le sue lame
Colpa
Vostra
Colpa
Schiviamo lance
Nel terreno conficcate
Evitiamo trappole
Da noi stessi ben piazzate
Colpa
Nostra
Colpa
Io vi guardo
Vedo la paura
L’incoerenza
Regna in voi sicura
Mani forti
Salde attorno al corpo
Di un fucile
Senza neanche un colpo
Vetri rotti
Nelle nostre carni
Freddo in ogni taglio
Che ci siamo inflitti
Sguardi attoniti
Fissi contro gli occhi
Del nemico
Dentro i nostri specchi
Io vi guardo
Vedo la paura
L’incoerenza
Regna in voi sicura
Mani forti
Salde attorno al corpo
Di un fucile
Senza neanche un colpo

LA LEGGE DEL PIU’ FORTE

(words & music, Twang)

Ogni giorno caccia una preda
Sempre la più debole
Torna a casa con le zanne sanguinanti
Soddisfatto e docile
Forte del suo trono fatto di carcasse
Pensa che nessuno e niente lo distruggerà
Quando sotto di lui crollerà, allora si sveglierà

Ringhia su chi non reagisce
Li spinge in angoli bui
E tutti vedono e nessuno agisce
Sono tutti come lui
Si atteggia a maschio alpha ma anche lui si abbassa
Ad adulare l’ animale che un giorno lo divorerà
Ed il bello è che, tutto sommato, a tutti quanti bene sta

Vede tutto quanto ma fa finta di niente
Fa quello che deve per fugare la sorte
Miete morte, scappa e all”occorrenza mente
Segue la cosiddetta legge del più forte
La legge del più forte

SOTTO ASSEDIO

(words & music, Twang)

Suona l’allarme, siamo circondati
Qualcuno della nostra gente ci ha venduti
E adesso il nostro nemico è in avvicinamento
Penseremo ben più tardi a questo tradimento

I predatori sono ormai alle porte
Il capobranco è già scappato e ci ha lasciati alla sorte
L’agitazione stringe come una morsa
E c’è già chi sta gridando di scappare di corsa

E del resto
Cosa ci si può aspettare?
Abbiamo un minuto prima che la terra cominci a tremare
Alla fine forse è meglio che, davvero, cominciate a scappare

Le donne e i bambini stanno uniti nel mezzo
La gran parte dei guardiani se n’è andata da un pezzo
E colui che promise di vegliare su di noi
Si è volatilizzato, ci ha lasciati agli avvoltoi

E del resto
Chi tanto in alto vuole stare
E’ solo per vedere prima e da lontano se conviene scappare
E alla fine, quando tutto si è calmato, poter ritornare

Ed adesso i nostri passi son ben più pesanti
La gran parte di noi non riuscirà ad andare avanti
Più ti guardo e più lo so che sei il colpevole
Tu mi guardi con occhio supplichevole e mi dici
“Fratello, perché dovrei volerti fregare
Se sei l’unico all’infuori di me di cui mi posso fidare?”

Ma alla fine
Cosa ci si può aspettare?
La morale della favola è che nulla si può controllare
Se dovessimo cavarcela, vedrai, te la farò pagare!

MASCHERA

(words & music, Twang)

Sibila nel mio orecchio
Mi impone di fidarmi di lei
Sfodera i suoi freddi occhi
Senza mai scostarli dai miei

Lei vuole assoggettarmi
Lei vuole ipnotizzarmi
E non si arrenderà
Finché non mi sarò inchinato
E non si fermerà
Finché non mi avrà consumato

Ancora non mi lascia
Ancora non mi lascia
Andare senza conseguenza
Nella sua oscurità mi affonda
Dice che non ha importanza
Che la sua ombra non è poi così profonda

So che tu lo sai
Ho scoperto il tuo inganno
E so che cosa vuoi
E so che vuoi rifarlo

Ancora vuoi ingannarmi
Ancora vuoi ingannarmi
Ancora cerchi di parlare fino ad annullarmi

Non ti ascolterò
Fin troppo hai parlato
Non ci cascherò
Il tuo incanto si è spezzato
E ti pentirai
Di tutto quello che mi hai fatto
Ti distruggerai
Sono io che ti ho creato

E non ti ascolterò
Fin troppo hai parlato
Non ci cascherò
Il tuo incanto si è spezzato
E ti pentirai
Di tutto quello che mi hai fatto
Ti distruggerai
Sono io che ti ho creato

Ancora vuoi ingannarmi
Ancora vuoi ingannarmi
Ancora vuoi ingannarmi